Una delle tappe più entusiasmanti del viaggio d’istruzione è stata sicuramente la fabbrica del cioccolato Perugina. Il viaggio è stato lungo, all’inizio abbiamo fatto un po’ di shopping ciocolattoso, poi abbiamo visto la fava di cacao in una vetrina gigante. Attraverso un video abbiamo scoperto come si creava il bacio perugina, un cioccolatino nato da una storia d’amore e ora simbolo di tutti gli innamorati.
Un po’ di curiosità sul museo del cioccolato Perugina
La società Perugina nasce il 30 novembre 1907 dall’ampliamento di un laboratorio artigianale di confetti in quel di Perugia. Dobbiamo la costituzione della società a Luisa Spagnoli e suo marito Annibale, Leone Ascoli, Francesco Andreani e Francesco Buitoni, in posizioni marginali nell’azienda di famiglia Buitoni nata a Sansepolcro.
La Perugina inizia la sua produzione mirando ad un target di lusso e producendo perlopiù dolciumi con cioccolato fondente. Nel 1922, grazie ad un’intuizione di Luisa Spagnoli che si accorge che gli scarti di cioccolato e nocciola vengono buttati, nasce il prodotto storico dell’azienda, il Bacio.
L’imprenditrice e stilista chiamerà inizialmente questo cioccolatino “cazzotto” (pugno), ma Giovanni Buitoni, figlio di Francesco, lo rinominerà Bacio. Tra i due inoltre scatterà anche la scintilla e inizierà una storia d’amore, che gioverà anche all’azienda, la quale crescerà molto grazie ai due.
La società crescerà esponenzialmente dopo la nascita del Bacio, tanto da sbarcare con un negozio a New York nel 1939. Durante la seconda guerra mondiale, poi, e grazie al sempre crescente impegno di Luisa Spagnoli in cause umanitarie, la Perugina inizia a ricoprire un ruolo centrale e importante nell’economia italiana, diventandone uno dei simboli.
Ad oggi, la Perugina è di proprietà del gruppo Nestlé, però mantiene ancora la sua vocazione iniziale e le sue tradizioni, le quali è anche possibile visitare. Infatti nel 2007, in occasione del centenario della società, la Perugina ha aperto il museo del cioccolato.
Grazie ad una visita guidata, attraverso immagini, filmati, incarti e confezioni, è possibile ripercorrere tutte le tappe della storia dell’azienda. Un’altra sezione del museo è inoltre dedicata alla storia del cacao e alle sue tecniche di produzione passate e presenti. Infine, verrete proprio immersi nella storia del Bacio, potendo ammirare anche il “Bacio più grande del mondo” realizzato nel 2003.
Ma non è finita qui. Infatti, alla fine della visita al museo si potrà accedere all’interno della fabbrica e camminare letteralmente sopra il processo produttivo odierno, grazie ad una passerella apposta appositamente.

