La Campania è la regione con il maggior numero di siti dell’Unesco. Da Pompei ad Ercolano, passando per la Reggia di Caserta si respira arte e cultura al profumo di vino e cibi golosi.
I latini chiamarono la Campania terra felix, sede di nobili e ricche dinastie che hanno riempito di bellezze artistiche le città, per non parlare dei patrizi romani che scelsero le coste campane come luogo privilegiato per cure termali e riposanti soggiorni. Così i resti di queste civiltà appassionano e riportano fedelmente a un’era magnifica.
Visitare la Campania significa, infine, innamorarsi della cucina e dei prodotti di questa terra e di questi mari: non ci sono solo la pizza o la mozzarella, e in ogni area si possono scoprire delicatezze mediterranee superbe e pesce freschissimo ovunque.
Considerato il ricchissimo patrimonio storico, artistico e culturale che ci è stato lasciato fin dall’antichità, non poteva che essere così. Ma se si provasse a chiedere a uno straniero che cosa secondo lui rappresenta meglio l’Italia, quasi sicuramente la prima risposta sarebbe: la pizza.
Risposta un po’ banale, penserete. Eppure, la pizza, che affonda le sue radici a Napoli (Campania), è un bene protetto dall’UNESCO.
I siti UNESCO immateriali della Campania sono essenzialmente due: la Costiera Amalfitana e il sito archeologico del Cilento, che comprende il Parco Nazionale del Cilento, le antiche città di Paestum e Velia, la Certosa di Padula e i monti Alburni.
Difficile scegliere tra i 2: da una parte, l’incantevole costiera lunga 50 km che si affaccia sul golfo di Salerno, dall’altra il Cilento, con i suoi impareggiabili paesaggi culturali e naturali.

