8 MARZO: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA
«Sono nata il 12 giugno 1922 in una città meravigliosa, Firenze. Non ci crederete, ma per puro caso la strada dove sono nata si chiamava proprio via Centostelle»: con queste parole piene di ironia e affetto, Margherita Hack amava ricordare le sue origini. Ma chi era davvero questa donna straordinaria, diventata un simbolo della scienza italiana? Scopriamolo insieme!
Raccontare la vita di Margherita Hack in poche righe è una vera sfida: la sua storia è ricca di episodi curiosi e appassionanti. I suoi genitori le trasmisero valori profondi come la libertà e la giustizia, che lei stessa diceva le fossero stati “inculcati”. Da loro ereditò anche una scelta di vita importante: essere vegetariana. Margherita, infatti, non mangiò mai carne. Amava molto gli animali, in particolare i gatti, che l’accompagnarono per tutta la vita.
Il suo grande senso di giustizia la spinse anche verso l’impegno politico e sociale. Si candidò con il Partito dei Comunisti Italiani e venne eletta alla Camera dei Deputati nel 2006, ma scelse di rinunciare al seggio per dedicarsi alle sue ricerche. Tra le sue battaglie più importanti ci furono quella a favore della ricerca sull’energia nucleare e quella per i diritti delle coppie conviventi. Margherita era atea e fu presidente onoraria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.
Fin da piccola fu una studentessa attenta e curiosa. Dopo le scuole medie frequentò il liceo classico e poi, nonostante il percorso letterario, decise di iscriversi a Fisica, scoprendo una passione travolgente per le stelle. Si laureò nel 1945 con un voto di 101 su 110. Ma la Hack non era solo studio: era anche un’atleta appassionata!
Nel tempo, la giovane scienziata divenne una delle figure più importanti dell’astrofisica italiana. Fu la prima donna a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste (dal 1964 al 1987), insegnò astronomia all’Università della stessa città e guidò anche il Dipartimento di Astronomia. Collaborò con enti prestigiosi come l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e la NASA, ed era membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Nel 1979 fondò, insieme all’astrofisico Corrado Lamberti, la rivista L’Astronomia, la più importante pubblicazione scientifica del settore in Italia, che diresse fino al 2002. In seguito, insieme allo stesso Lamberti, diede vita alla rivista Le Stelle, pubblicata fino al 2008. Hack scrisse anche moltissimi libri per aiutare i non esperti ad avvicinarsi al mondo dell’astronomia.
Nel 1995 due astronomi decisero di dedicarle un asteroide, che fu chiamato 8558 Hack, in suo onore.
Margherita Hack, la “signora delle stelle”, si è spenta il 29 giugno 2013. La sua vita rimane un esempio luminoso per tutte le ragazze e i ragazzi che sognano un futuro nella scienza e che credono nella forza delle proprie passioni.
FONTI: https://www.focusjunior.it/scienza/spazio/margherita-hack-la-signora-delle-stelle/

