Rita Levi-Montalcini nacque a Torino il 22 aprile 1909, in una famiglia colta e vivace. Suo padre, Adamo Levi, era un ingegnere elettronico, mentre la madre, Adele Montalcini, era una pittrice. Rita crebbe con tre fratelli: il maggiore, Gino, diventato uno dei più celebri architetti italiani; la sorella Anna; e la sua gemella, Paola, anch’essa pittrice di talento.
Nel contesto dell’epoca, Adamo Levi credeva che le donne dovessero dedicarsi alla famiglia, non alla carriera, e per questo non pensava che le figlie dovessero andare all’università. Ma Rita, a soli 20 anni, capì che la sua strada era un’altra. Con determinazione ottenne il permesso del padre, concluse velocemente gli studi superiori e si iscrisse alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino.
Qui entrò nella scuola medica del professor Giuseppe Levi, iniziando un percorso di ricerca sul sistema nervoso che avrebbe segnato la sua vita e quella della scienza mondiale. Durante la Seconda guerra mondiale, a causa delle leggi razziali, fu costretta a lasciare l’università e a nascondersi. Ma non si arrese: allestì un laboratorio in casa e continuò le sue ricerche, dimostrando un coraggio e una passione fuori dal comune.
Dopo la guerra, si trasferì negli Stati Uniti, dove lavorò alla Washington University di St. Louis. Qui, insieme al collega Stanley Cohen, compì la scoperta che le valse il Premio Nobel per la Medicina nel 1986: l’NGF (Nerve Growth Factor), il fattore di crescita nervoso, una scoperta fondamentale per capire come crescono e si sviluppano le cellule del sistema nervoso.
Rita Levi-Montalcini ha ricevuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo, ma è rimasta sempre una donna semplice e dedicata alla ricerca. Nel 2001 è stata nominata senatrice a vita per i suoi meriti scientifici e civili, ed è stata un punto di riferimento per generazioni di giovani, soprattutto donne, dimostrando che con impegno e intelligenza si possono superare i limiti imposti dalla società.
È morta a Roma il 30 dicembre 2012, a 103 anni, lasciando un’eredità scientifica e umana immensa. La sua vita è un esempio luminoso di come la passione per la conoscenza possa diventare una missione per migliorare il mondo.
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