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Notte stellata di Van Gogh: storia e simbologia

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La Notte stellata è un dipinto del pittore olandese Vincent Van Gogh, realizzato nel 1889 e conservato al Museum of Modern Art di New York. Il dipinto raffigura un paesaggio notturno di Saint-Remy-De-Provence, poco prima del sorgere del sole.

Storia: la vita di Van Gogh è stata ricca di episodi importanti che lo portarono alla fine ad accettare il ricovero in una clinica per alienati mentali. Durante l’internamento, preso da un vero e proprio furore creativo, eseguì una notevole mole di dipinti. Molti esperti sostengono che la data esatta dell’esecuzione della Notte stellata sia riconducibile a poco prima dell’alba del 19 giugno 1889, proprio durante l’anno di permanenza nella clinica psichiatrica. Dopo averla mantenuta inizialmente con sè, Van Gogh mandò l’opera al fratello Théo, a Parigi, in data 28 settembre 1889, insieme ad altri nove dipinti.

Vincent si uccise un anno dopo, sparandosi con una rivoltellata in un campo di grano maturo, e Théo lo avrebbe seguito nella tomba nel gennaio 1891.

L’opera fece un po’ di viaggi fino a trovare definitiva collocazione con l’acquisto da parte del Museum of Modern Art a New York dove si trova tuttora.

In questo dipinto il pittore ha cercato il contatto diretto con la realtà, dipingendo quello che si poteva vedere dalla finestra della sua stanza nel manicomio di Saint-Remy. L’immagine possiede una forza straordinaria: al centro del dipinto una piccola chiesa che ricorda quelle olandesi del suo paese d’origine, sulla sinistra, in primo piano un cipresso, mentre il paesino e il cielo ondulato con le sfere luminose sembrano fondersi l’uno nell’altro. Il cielo, le stelle, la luna sono collegati da un movimento che ci da l’impressione di trovarci in un vortice. Nella Notte stellata Van Gogh rappresenta la sua vita tormentata e anche i colori che ha scelto servono a sottolineare le sue sensazioni.

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