Oriana Fallaci nacque e crebbe a Firenze in una famiglia che considerava i nomi di Hitler e Mussolini come vere e proprie parolacce. Fin da bambina capì che la vita non era una semplice avventura, ma qualcosa da affrontare con coraggio, responsabilità e spirito critico.
La scoperta della veritÃ
A dieci anni trovò in casa un giornale clandestino. Il padre le spiegò che quel giornale non poteva essere venduto in edicola perché raccontava la verità : denunciava la violenza dei dittatori e parlava apertamente di ciò che il regime voleva nascondere.
Da quel momento Oriana capì quanto fosse importante poter leggere e scrivere notizie libere. Si promise che un giorno avrebbe lavorato per giornali capaci di pubblicare fatti veri, senza paura.
La guerra e l’amore per la scrittura
A soli quattordici anni visse gli anni difficili della Seconda guerra mondiale. In quel periodo crebbe in lei il rifiuto per la violenza e, allo stesso tempo, si rafforzò l’amore per la scrittura. Le parole diventarono il suo modo per osservare il mondo, raccontarlo e interrogarlo.
Una giornalista libera
Il suo primo articolo apparve nel 1946. Da lì iniziò un percorso che la portò a viaggiare, incontrare persone, raccontare storie e confrontarsi con eventi importanti del Novecento. Oriana Fallaci fu giornalista e scrittrice, una donna capace di usare la parola come strumento di libertà .
La sua storia ci insegna che scrivere non significa soltanto mettere parole su un foglio: significa cercare la verità , difenderla e avere il coraggio di raccontarla.

